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Il macho per certi giorni

Per ventiquattro dei ventotto giorni del ciclo, Rainer è del tutto sufficiente. Fedele. Devoto. Calma interiore, forza e, purtroppo, una scarsa passionalità caratterizzano l'uomo scelto generalmente dalla donna, soffice pancetta e calzini di lana inclusi, ma in compenso tanta affidabilità.

Per quattro dei ventotto giorni c'è però Ricardo, tette grosse il focoso macho, di cui ci si può fidare giusto per arrivare sino all'angolo, con la barba di tre giorni, la bottiglietta di birra, fare animalesco e comportamento distaccato e sfacciato.

Rainer e Ricardo. TI primo è adatto ad accudire i figli, l'altro per generarli. Gli sciènziati hanno anche un nome per questo errore di funzionamento: Genepool fìshing.

Si prende il tipo più forte, quello che ha l'aspetto sano, vigoroso e attraente, si acchiappa il suo sperma, e quindi i suoi geni, si va a casa e si costruisce un bel nido.

Apparentemente un figlio su dieci non dovrebbe essere del padre ufficiale che provvede anche al sostentamento; ma, per favore, ora non iniziate a controllare i bambini dell'asilo.

In parole povere: un tipo va bene per fare i figli, l'altro per mantenerli. C'è chi li fa e chi se ne prende cura. Dite di no? Eccome! Se la donna non prende la pillola e quindi non è contaminata dagli ormoni, ubbidisce durante il periodo dell'ovulazione, almeno con l'istinto e il desiderio, all'antica eredità evolutiva.

La cosa stupida di noi esseri umani è che non ricominciamo da zero a ogni nascita o generazione, nemmeno per sogno, ma portiamo con noi nelle circonvoluzioni cerebrali le informazioni e i modelli di comportamento di milioni di anni.

E di questi fa parte anche la pesca di pesci e geni; ci sono gli animali alfa, che sono il top come procreatori, perché sono forti, indipendenti e sani - e per gli stessi motivi inaccettabili per tirare su i figli; ecco allora i tori alfa o gli ometti beta. Faccenda brutale, questa biologia.

Perciò l'obiezione: non ha alcun senso adagiarsi su questi discorsi, la memoria collettiva qua e là, chiunque è dotato di ragione per non lasciarsi trascinare come un burattino dai propri impulsi riflessi.

Eppure è proprio così, le donne nel periodo dell' ovulazione desiderano proprio quei tipi con i quali, quando non sono fuori di senno, non prenderebbero neanche un tè.

Scopare certo, ma per carità nessuna relazione. Arrabbiarsi per questo sarebbe un peccato. Ma dovete rendervi conto, soprattutto voi donne, che non siete trasportate dal desiderio tutti e ventotto i giorni, e non potete neanche impelagarvi in paragoni tra il desiderio e l'amore e la voglia di relazione.

Andate pure a letto con il focoso macho, ma non mettetevi in testa di volere qualcosa di più da lui, quando poi lo sapete bene come vanno le cose.

Potrete provare il desiderio anche senza volere una relazione, quindi non gli date il vostro numero di telefono per aspettare poi una telefonata in cui lui ammetta di sentire la vostra mancanza. Lui non lo fa.

E cosa ne pensano i tipi affidabili alla Rainer, se improvvisamente arriva Ricardo? Devono imprigionare Mademoiselle Pescatrice, diciamo dal decimo al sedicesimo giorno, soltanto per essere sicuri? Potrebbe essere un'idea, ma non è quella buona.

Approfittate invece dell'occasione e fate uscire fuori il minimacho che è in voi, e trascinatela per i capelli fino alletto. Con tenerezza, si capisce.

Liberamente tratto da "Perché gli uomini vengono così in fretta e le donne fanno sempre finta" di Anne West

Pubblicato il 20/3/2010 alle 11.3 nella rubrica Domande e risposte.

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